Libri · Recensioni

Recensione: “La Canzone delle Ombre” di John Connolly.

Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi di una lettura che ho ultimato qualche giorno fa, è un thriller bello angosciante e pieno di colpi di scena.


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La Canzone delle Ombre è un romanzo di John Connolly (Dublino, 1968) in uscita in questi giorni per TimeCrime.

Il protagonista del libro è l’agente di polizia Charlie Parker che, a causa di un colpo d’arma da fuoco per cui ha quasi perso la vita, si trova a dover trascorrere un periodo di convalescenza a Boreas, una cittadina del Maine, negli Stati Uniti.
La tranquilla Boreas è diventata nota per aver accolto, sotto falso nome, immigrati che durante la Seconda Guerra Mondiale avevano collaborato allo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento del Terzo Reich, e su cui la polizia statunitense sta conducendo un’indagine per processarli ed estradarli.
Due sono gli eventi che porteranno l’agente Parker ad indagare su un nuovo caso: Ruth Winter e la figlia Amanda, le sue nuove e misteriose vicine di casa ed il ritrovamento, in riva al mare, del cadavere di un uomo.
A questo seguirà una serie di omicidi che sembrano riallacciarsi proprio alla Seconda Guerra Mondiale; ma quali segreti nascondono questi cittadini immigrati ormai mezzo secolo fa? Chi sta raccontando la verità sul proprio conto? Ma soprattutto, saranno tutti realmente chi dicono di essere?

Tra colpi di scena e ritmo sempre sostenuto, con quel tocco di sovrannaturale che rende la vicenda ancora più sinistra ed il nostro Charlie Parker ancora più tormentato dal passato, John Connolly ci presenta un thriller che scava nei meandri più bui della storia contemporanea per chiudere il cerchio con un finale decisamente inaspettato e sconvolgente.

Non ho letto gli altri libri della serie quindi non posso fare paragoni con i lavori precedenti, però ho trovato questo libro molto scorrevole e interessante.
Voi conoscete questo autore? Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando!

Libri · Recensioni · The Off-Topic Corner

Recensione: “La Leggenda della Nave di Carta. Racconti di fantascienza giapponese” di AA. VV.

Ciao a tutti! La recensione di questa settimana è di una raccolta di racconti di fantascienza giapponese, mi ha incuriosita subito proprio perché si proponeva di offrire al lettore l’opportunità di andare oltre gli stereotipi comuni su questo genere e sul Giappone, infatti mi sono buttata subito a leggerlo e l’ho finito in un baleno!

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La Leggenda della Nave di Carta è un’antologia di racconti giapponesi a cura di Carlo Pagetti Ilaria M. Orsini, la raccolta spazia dalla fantascienza al fantastico, fino all’assurdo ed è stata pubblicata da Fanucci Editore sia in ebook che in cartaceo.
Al suo interno troviamo contributi di: Kobo Abe, Ryo Hanmura, Shinichi Hoshi, Takashi Ishikawa, Sakyo Komatsu, Tensei Kono, Taku Maymura, Yasutaka Tsutsui, Tetsu Yano, Shono Yoriko, Sei Takekawa, Mariko Ohara.

Il prologo della raccolta si apre con una serie di testimonianze raccolte da Arata Osada sullo sgancio della bomba atomica sulle città di Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del ’45. Come si può immaginare, la distruzione e la morte che ne seguirono hanno avuto un pesante impatto sulla popolazione e, di conseguenza, sulla cultura e la letteratura giapponese contemporanea.

La raccolta, che prende il nome dal racconto di Tetsu Yano, ci porta in un viaggio dove il confine tra passato, presente e futuro è talvolta più labile di quanto si possa immaginare, dove la realtà si mescola alla leggenda o si confonde con il sogno.
Con La Leggenda della Nave di Carta, attraverso gli occhi di un reduce della guerra nel Pacifico, entriamo nella vita di un paesino di duecento anime, in cui il mito e la leggenda passano attraverso Osen, la matta del villaggio che trascorre la sua vita facendo volare aeroplanini di carta e cantando canzoni dal significato forse ben più profondo di quanto sembri.
Un Giappone più contemporaneo e misterioso ci viene invece raccontato in Complesso in Curvatura Temporale (Shono Yoriko), dove la realtà e il sogno si confondono per le strade e le metropolitane della frenetica e tecnologica Tokyo.
Il mistero è poi il punto di arrivo di racconti come Tansu (Ryo Hanmura), in cui la storia rimane in sospeso, dando al lettore il compito di spaziare con la fantasia ed immaginarsi quello che potrebbe nascondersi dietro certi strani avvenimenti.
Più legati alla fantascienza sono invece il sorprendente La strada Verso il Mare (Takashi Ishikawa), l’inquietante La Bocca Selvaggia (Sakyo Komatsu) e Ragazza (Mariko Ohara), con cui si chiude la raccolta.

Questi sono solo alcuni dei sedici racconti che compongono La Leggenda della Nave di Carta che è, come si legge nella prefazione, un tentativo di slegare la letteratura fantastica e fantascientifica dall’immaginario comune che la vede legata agli anime e a film in cui bene e male si scontrano sullo sfondo di città rase al suolo da mostri e cattivi di vario genere. È un viaggio alla scoperta di un Paese ed una cultura che tanto hanno da offrire al mondo della letteratura ma che spesso vengono ignorati o dimenticati.

Voi conoscevate questa raccolta? Mi raccomando fatemi sapere se l’avete letta o la leggerete e cosa ne pensate, io intanto ringrazio la Fanucci Editore che mi ha dato la possibilità di recensire un altro dei suoi libri e vi saluto, alla prossima!

Libri · Miscellaneous

WWW… Wednesday! #2

Ciao a tutti!
Questa settimana sono nel bel mezzo di due letture un po’ lunghette e quindi ho pensato di fare un WWW… Wednesday dato che era da tanto che non facevo!

  • Cosa stai leggendo?

    Come vi dicevo sono nel mezzo di ben due letture, la prima è Eccomi, di Jonathan Safran Foer, per cui ho finalmente trovato un po’ di tempo, voglia e concentrazione. La seconda è Gli Anni della Leggerezza di Elizabeth Jane Howard, il primo di cinque libri sui Cazalet, una famiglia appartenente alla borghesia inglese del primo Novecento, è un libro di cui avevo sentito parlare tantissimo e da cui facevo finta di non essere attratta e invece niente, cercando una lettura che mi rallegrasse da Foer ho deciso di cominciarlo e me ne sono innamorata, non vedo l’ora di finirlo per potervene parlare meglio!

  eccomi-jonathan-safran-foer     cazelt anni della leggerezza howard

  • Cosa hai appena finito di leggere?

    L’ultima mia lettura è invece La Casa Sfitta, romanzo breve scritto da quattro autori vittoriani capitanati da Charles Dickens e di cui vi ho parlato proprio la settimana scorsa.

    la casa sfitta

  • Cosa leggerai dopo?

    Considerando che sono a metà precisa di due libri da seicento pagine l’uno e che sono una lumaca a leggere chissà quando li finirò e cosa leggerò dopo!
    Sicuramente in programma ho il libro in uscita della Fanucci Editore sui racconti di fantascienza giapponese, vorrei proseguire con la saga dei Cazalet e iniziare la trilogia di Bas Lag di Miéville, si vedrà se mai riuscirò a finire quel maledetto mattone di Foer!

    bas lag trilogia mieville

    cazalet serie howard

Libri · Segnalazioni

Segnalazione: “La Mummia e altri racconti” di AA. VV.

Ciao a tutti! Questa settimana vi segnalo una raccolta che sarà presto pubblicata da Fanucci Editore a cui proprio non saprei dire di no! Contiene infatti opere dei miei adorati Arthur Conan Doyle, Edgar Allan Poe e perfino Robert Bloch, l’autore del libro da cui Hitchcock ha tratto Psycho, questa casa editrice non finisce mai di stupirmi!

La Mummia e altri racconti 
di Aa. Vv.

L’orrore è tornato… Ecco il libro da cui tutto ebbe inizio!

Università di Oxford, 1884. Fatti inquietanti sconvolgono gli studenti: passi che riecheggiano nelle stanze vuote, aggressioni misteriose… Il terrore è giunto con il Lotto n. 249 e ha le sembianze di una mummia, animata da un’antica conoscenza racchiusa in un vecchio papiro. Il celebre racconto dell’orrore firmato da Arthur Conan Doyle, tra i più significativi in ambito fantastico, ha alimentato il mito della mummia ispirando l’immaginario successivo. Dal XIX secolo l’Egitto, con i suoi misteri ancestrali, ha attratto il sentimento popolare che si è riverberato dapprima nella letteratura e in seguito nella cinematografia. La profanazione delle tombe che racchiudono i corpi dei faraoni, preservati nella speranza che possano rivivere nell’aldilà, è al centro di numerosi racconti e romanzi. 

Questa raccolta racchiude alcuni dei racconti più coinvolgenti sul tema che, a distanza di due secoli, continua ad alimentare i timori più arcaici radicati in ciascuno di noi.

dal 13 aprile in eBook, €4.99
dal 20 aprile in libreria, €9.90

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Libri · Recensioni

Recensione de “La Casa Sfitta” di Charles Dickens et al.

Ciao a tutti!
Nei giorni scorsi cercavo una lettura leggera e veloce ma allo stesso tempo qualcosa che avevo nella to be read list, sembrava una missione impossibile finché non mi sono ricordata di questo gioiellino di cui vi parlerò oggi!
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La Casa Sfitta è un racconto breve pubblicato nel 1858 sulla rivista Household Worlds di Charles Dickens e nasce come un esperimento letterario tra quattro autori dell’Ottocento: Charles Dickens, Elizabeth Gaskell, Wilkie Collins e Adelaide Anne Procter.

In Italia è stato tradotto e pubblicato dalla Casa Editrice Jo March, la stessa che ha tradotto per la prima volta le meravigliose opere di Elizabeth Gaskell.
Sophonisba è un’anziana signora che, su consiglio del medico, si trasferisce dalla sua casa nel Kent a Londra; qui andrà ad abitare di fronte ad una misteriosa casa che da anni nessuno  vuole o riesce ad acquistare.
L’interesse della protagonista nei confronti di questa casa sfitta cresce sempre di più finché, spinta dalla convinzione di aver visto un occhio che fissava fuori dalla finestra, decide di mandare il suo ammiratore Jarber e Trottle, il suo fedele maggiordomo, ad indagare. Ognuno di loro porterà a Sophonisba una storia diversa cercando di impressionarla sempre di più.

Il romanzo breve è articolato in diversi capitoli ed ognuno di questi racconta la storia dei diversi inquilini della casa sfitta.
Il capitolo iniziale e quello conclusivo sono scritti a quattro mani da Charles Dickens e Wilkie Collins, mentre abbiamo: Il Matrimonio di Manchester scritto da Elizabeth Gaskell, Ingresso in Società è di Charles Dickens mentre invece Tre Sere nella Casa e Il Rapporto di Trottle sono rispettivamente di Adelaide Anne Procter e Wilkie Collins.
In pieno stile natalizio ottocentesco, La Casa Sfitta raccoglie storie d’amore travagliate, misteri, rivalità, senza dimenticare la sottile critica alla società dickensiana e l’happy ending.

Sicuramente è un libro che nel periodo natalizio diventa molto più magico ma l’ho trovato comunque delizioso anche in primavera e soprattutto ho trovato interessantissimo poter vedere ed apprezzare i diversi stili di scrittura degli autori, di cui la mia preferita rimane Elizabeth Gaskell.
La Jo March ci ha regalato un altro piccolo gioiellino che vale sicuramente la pena di recuperare.
Voi lo avete letto? Vi incuriosisce? Fatemi sapere!

Libri · Segnalazioni

Segnalazione: “La leggenda della nave di carta. Racconti di fantascienza giapponese” di AA. VV.

Ciao a tutti! Questa settimana vorrei andare un po’ off topic per segnalarvi l’uscita di una raccolta dal titolo La Leggenda della nave di carta, edita da Fanucci Editore, raccoglie alcuni tra i più importanti racconti di fantascienza giapponese.
Ovviamente il motivo per cui ve la segnalo è che mi ha incuriosita tantissimo, per me la fantascienza è prettamente un genere made in USA e quando ho letto la trama mi sono chiesta: chissà cosa hanno da offrirci questi autori dalla terra del Sol Levante? Robot? Astronavi? Universi Cyberpunk? Non so letteralmente cosa aspettarmi e per questo non vedo l’ora di leggerlo!

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“La leggenda della nave di carta
Racconti di fantascienza giapponese”

a cura di
Carlo Pagetti e Ilaria M. Orsini

La prima vera silloge di testi di science fiction di autori del Sol Levante.”
Fantascienza.com

Lungo una linea che risale fino alle leggende e ai miti tradizionali del Sol Levante, pur non disconoscendo la lezione dei grandi autori europei della seconda metà dell’Ottocento, come Verne o Wells, i sedici racconti che compongono La leggenda della nave di carta rappresentano una finestra su un mondo, una società, una cultura che sono altro da noi e che, proprio per questo, ci risultano affascinanti, sorprendenti. Distanti dagli stereotipi più diffusi, che vogliono la fantascienza giapponese legata all’epopea di mostri leggendari come Godzilla o alle saghe anime, questi racconti esplorano territori più accidentati e stimolano suggestioni profonde su temi complessi e insoluti come la rapida modernizzazione della società, gli strascichi del militarismo degli anni Trenta e Quaranta, l’inquinamento ambientale, l’isolamento culturale, la condizione femminile, la fiducia – spesso tradita – nel progresso tecnologico. Il ritratto che se ne ricava è quello di un mondo vulnerabile, scosso, proiettato verso il futuro e allo stesso tempo ancorato al suo passato recente, all’evento che ne ha sconvolto l’attualità, segnandone per sempre l’identità e l’immaginario: l’apocalisse atomica su Hiroshima e Nagasaki.

Potete trovare la raccolta:

dal 6 aprile in eBook, €4,99
dal 20 aprile in libreria, €9,90

Spero vi abbia incuriositi tanto quanto ha incuriosito me e… alla prossima!

Libri · Recensioni

Recensione di “Dominant” di Irene Grazzini.

Dominant Irene Grazzini


Ciao a tutti!
Questa settimana vorrei parlarvi di Dominant, il nuovo libro di Irene Grazzini e pubblicato da Fanucci Editore.

In un futuro forse non troppo lontano
, una colonia di umani vive nella City, una città costruita sotto una cupola dove ogni membro della società vive secondo regole ben precise, create ad hoc per il bene della specie dei Dominanti.
Fuori dalla cupola, il pianeta Terra sta attraversando una nuova glaciazione ed è proprio qui che vivono i Recessivi, giudicati inferiori ed inutili dai Dominanti, sono stati espulsi dalla City e adesso vivono relegati nei tunnel bui e freddi della metro londinese.
Claire è la protagonista della storia, studentessa modello e ragazza prodigio trascorre la sua vita studiando per il progresso della City. Un giorno, tornando nel suo loculo, trova sulla porta una ragazza sconosciuta, ferita e che ha evidente bisogno di aiuto. Ma la ragazza appartiene ai Recessivi, e Claire sa benissimo che aiutarla significherebbe venir accusata di Altro Tradimento ma deve prendere una decisione… ed in fretta.

Dominant è il primo romanzo che leggo di quest’autrice italiana e devo dire che sono rimasta veramente colpita; si tratta infatti di uno young adult ma l’inserimento della giusta quantità di nozioni di biologia, chimica e fisica rendono il romanzo versatile e adatto a tutti.
Dominant è un romanzo distopico ma saldamente ancorato a problemi attuali come l’uguaglianza, i diritti degli uomini e l’ambiente ma è anche un libro sull’amicizia e l’amore in un mondo di intrighi politici e verità troppo a lungo nascoste.
A tenervi col fiato sospeso fino all’ultima pagina, ci sarà una bella dose di colpi di scena e cliffhanger in attesa di giugno, quando uscirà Recessive, il secondo libro della saga.

Se storie come Divergent e Maze Runner vi hanno appassionati, Dominant è sicuramente il libro che fa per voi!