Alla ricerca del “Jane Eyre” perfetto.

Nella mia lista di cose da fare c’è “mettere le mani su ogni trasposizione di Jane Eyre che riesco a trovare” così, piano piano, sto recuperando le varie miniserie e film, alla ricerca del “Jane Eyre perfetto”.

Jane Eyre è sicuramente uno dei romanzi con il più alto numero di trasposizioni, se ne contano oltre venti dal 1910 ad oggi, quelle di cui ho scelto di parlare in questo post sono, almeno da quanto ho letto e sentito in giro, le più famose.
Ecco quindi una recensione/guida/raccolta di tre adattamenti di uno dei miei romanzi preferiti:

  • Jane Eyre (1996)

jane-eyre-1996

Il film è una co-produzione italiana, inglese e francese, alla regia abbiamo Franco Zeffirelli, mentre abbiamo William Hurt (Into The Wild, Capitan America: Civil War) nei panni di Edward Rochester e Charlotte Gainsbourg (Melancholia, Nymphomaniac) in quelli di Jane Eyre.
La narrazione della vicenda procede molto velocemente, per “capitoli”, come un susseguirsi di scene in una rappresentazione teatrale, e questo consente di arrivare rapidamente al cuore del racconto: l’incontro di Jane con Rochester e quello che ne segue.
Ovviamente siamo di fronte ad un film, in due ore non si possono riassumere centinaia di pagine di romanzo e inserire tutti i dettagli che la cara Charlotte cura meticolosamente, ma la sforbiciatura che viene fatta punta dritto all’essenziale della storia, consentendo di avere una visione completa, seppur “appiattita” dell’intera vicenda. Questa trasposizione di Jane Eyre mi è sembrata molto “educativa”, tradotto: un ottimo film da vedere se non si ha tempo di leggere il libro o si vuol avere un’infarinatura generale del romanzo. Purtroppo il ritmo scandito e il susseguirsi delle scene, secondo me, non riescono a dare l’idea della profondità emotiva e di quei sentimenti viscerali che sono forse la parte più emozionante del romanzo, ed è un peccato perché nonostante il Rochester di William Hurt non mi abbia fatta entusiasmare, insieme a Charlotte Gainsbourg forma una coppia affiatata sullo schermo.
In conclusione, è un film da vedere se non avete mai letto o visto Jane Eyre e volete farvi un’idea, oppure se volete una visione meno romantica e più analitica della storia.

  • Jane Eyre (2011)

Jane-Eyre-movie-image-Michael Fassbender-Mia-Wasikowska

Esattamente agli antipodi troviamo il Jane Eyre del 2011, diretto da Cary Fukunaga, vede Michael Fassbender (Shame, X-Men), nei panni di Rochester e Mia Wasikowska (Alice in Wonderland, Crimson Peak) in quelli di Jane Eyre.
Ho visto questo film diversi anni fa e se c’è una cosa che ricordo vividamente è quanto sia crudele coi sentimenti degli spettatori, non so se il motivo sia stato che avevo finito il libro da poco ed ero ancora travolta e sorpresa da quanto sia meraviglioso, però è, senza ombra di dubbio, la versione di Jane Eyre che mi ha toccata di più emotivamente.
Sicuramente il regista, che ha voluto privilegiare le atmosfere gotiche e l’aspetto sinistro del romanzo, riesce a centrare l’obiettivo restituendo al film quell’alone di mistero che caratterizza il libro. Una ventata di novità viene poi dal montaggio, il film infatti non segue l’ordine cronologico del romanzo ma attraverso flashback vengono narrati alcuni passaggi; salti temporali che sono, neanche a dirlo, un ottimo escamotage per nascondere i tagli, alle volte anche importanti, nella trama.
Per quanto riguarda i due protagonisti invece, Mia Wasikowska è eccezionale ed è ad oggi la mia Jane Eyre preferita, il Rochester di Fassbender invece non mi ha convinta appieno, forse volendo rendere l’aspetto più tenebroso e tormentato del personaggio ne ha fatto uscire una versione un po’ troppo inespressiva, seppur valida.
Da vedere se volete un twist diverso ad una storia classica e vi piacciono gli esperimenti registici, se invece non avete mai sentito parlare di Jane Eyre ve lo sconsiglio perché c’è il rischio di perdersi tra i vari salti temporali.

  • Jane Eyre (2006)

jane-eyre-2006

Jane Eyre è una miniserie prodotta dalla BBC nel 2006. È articolata in quattro episodi da un’ora l’uno e vede Toby Stephens (Black Sails) interpretare Edward Rochester e Ruth Wilson (Luther, The Affair) interpretare Jane Eyre.
Come avrete già capito, la miniserie parte avvantaggiata, avendo due ore in più a disposizione dà una visione più approfondita e dettagliata della storia.
Se il film di Zeffirelli faceva un’analisi fredda della vicenda e il film del 2011 lasciava ampio spazio ai sentimenti, questo adattamento per la televisione mette in risalto la relazione tra Jane e Rochester, compresa di alcune scene molto romantiche che hanno fatto storgere il naso a tanti appassionati.
L’adattamento è, tutto sommato, molto fedele all’opera nonostante ci siano alcuni cambiamenti sostanziali, come lo spostamento di alcune vicende rispetto all’ordine cronologico e l’aggiunta di altre, per dare risalto alla componente romantica della relazione tra Jane e Rochester.
Ruth Wilson interpreta egregiamente l’eroina del romanzo ma, almeno secondo me, non riesce ad eguagliare la performance di Mia Wasikowska. Toby Stephens è la ciliegina sulla torta di questo adattamento che ho adorato tantissimo; dopo averlo visto interpretare il capitano Flint in Black Sails ho capito subito di trovarmi di fronte ad un maestro nell’interpretazione di tormento interiore e rimorsi e non sono rimasta delusa, ad oggi è lui ad aggiudicarsi il premio di “Rochester preferito”.

Tra i Jane Eyre che non vedo l’ora di recuperare invece, ci sono quello del 1946 con Orson Welles (l’idea di vedere quel matto nei panni di Rochester mi esalta tantissimo!) e quello del 1983 con Timothy Carlton (sì, il nome vi suona familiare perché è il padre di Benedict Cumberbatch!)

E voi quali adattamenti avete visto? Qual è il vostro preferito?

4 pensieri riguardo “Alla ricerca del “Jane Eyre” perfetto.

  1. Guarda, secondo me il migliore è la miniserie BBC del 2006. Come hai già scritto tu, il Rochester di Toby Stephens è m e r a v i g l i o s o, arriva di più anche di quello di Hurt, che pure ricalcava fedelmente il libro. Ruth Wilson è una bravissima attrice a prescindere, ma lei mi è rimasta così tanto come la Alice di Luther, che ad un certo punto mi aspettavo quasi che la sua Jane salisse su quella maledetta torre e sistemasse la questione con la sedicente Mrs. Rochester a modo suo. XD

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