Recensione: “Belgravia” di Julian Fellowes.

Ciao a tutti! Come state? Questa settimana torniamo a parlare di libri con la recensione di un romanzo che era disperso nei meandri più profondi della mia to-be-read list: Belgravia di Julian Fellowes.
Per quelli di voi che non sono ossessionati con i Period Drama, Julian Fellowes è il creatore di Downton Abbey nonché sceneggiatore di film come Gosford Park (per cui ha vinto l’Oscar) e The Young VictoriaJulian Fellowes si dedica anche alla scrittura di romanzi, Belgravia è uno di questi ed è stato pubblicato nel 2016 in Italia dalla Neri Pozza Editore.

La trama: 1815, Bruxelles. Tre giorni prima della battaglia di Waterloo che decreterà la caduta dell’impero napoleonico, la Duchessa di Richmond dà un ballo di gala per celebrare il coraggio del Duca di Wellington e dei suoi ufficiali, posti a difesa della città assieme all’esercito prussiano. Poco dopo la mezzanotte, arriva la notizia che l’esercito di Napoleone ha superato la frontiera e gli inglesi lasciano la festa per riunirsi alle truppe. A Sophia Trenchard, i cui genitori James e Anne Trenchard si sono arricchiti enormemente durante la rivoluzione industriale e sono entrati da poco nei salotti buoni dell’alta società, della guerra non interessa granché. Lei pensa solo a Edmund Bellasis, figlio ed erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna. Ancora non può sapere che quella notte accadrà un evento che cambierà per sempre il resto della sua vita… Venticinque anni dopo, nel 1840, i Bellasis, conti Brockenhurst, vivono a Belgravia, un nuovo quartiere di Londra costruito a un passo da Buckingham Palace. Ma se la vita della nobiltà sembra trascorrere serena, tra agi e pettegolezzi, tra i servitori gira voce di un segreto sconvolgente, un segreto che avrebbe a che fare con un ballo e con l’orfano che, da qualche giorno, si aggira nelle case dei potenti…

 

Innanzitutto partiamo ribadendo per la millesima volta su questo blog che Downton Abbey è stato uno dei primi Period Drama che ho visto ed è diventato subito uno dei miei telefilm preferiti, quindi, nonostante si parli di due mezzi diversi – televisivo e cartaceo – e di due storie diverse, le mie aspettative per questo libro erano un pochino alte.
La trama del romanzo è intrigante e sicuramente contiene tutti gli elementi tipici dei Period Drama: amori possibili e amori impossibili, tradimenti, intrighi e giochi di potere tra la nobiltà e la servitù. Però Belgravia ci mette tantissimo a prendere il via: dopo un inizio abbastanza sconvolgente si perde un po’ nel portarci dal 1815 al 1860, non dico che mi sia venuta voglia di abbandonarlo ma l’ensemble di ricevimenti, personaggi e dialoghi mi ha un po’ rimbambita. Quando poi la verità inizia a emergere e gli intrighi vengono allo scoperto, il romanzo prende ritmo fino a regalare l’happy ending ai buoni e ad abbandonare al loro destino i cattivi.
Non posso dire di aver amato follemente Belgravia, ma non l’ho nemmeno odiato, diciamo che è stato un buon calmante per la mia ansia da film di Downton Abbey!

Voi avete letto Belgravia? Vi piacciono i Period Drama? Fatemi sapere nei commenti!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.