Recensione: “Il Lungo Sguardo” di Elizabeth Jane Howard.

Ciao a tutti, come state?!

Questa settimana torniamo a parlare di Elizabeth Jane Howard con la recensione de Il Lungo Sguardo l’ultimo libro – tra quelli tradotti in italiano – che mi rimaneva da leggere di questa autrice. Pubblicato per la prima volta nel 1956 è arrivato da qualche anno anche in Italia grazie, come sempre, a Fazi Editore.

La trama: 1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l’élite londinese che celebrerà l’occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso. Così si schiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l’esistenza di marito e moglie dal presente fino al loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonia era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni. “Il lungo sguardo” non è una semplice storia d’amore, né il sogno romantico di una donna matura che si sente d’un tratto sola, ma è, più onestamente, la storia di una coppia. Dura e vera come solo una vita intera sa essere. E soprattutto è la storia di una donna, bellissima e inquieta, coraggiosa e perduta, e della sua forza nel mettere a nudo ogni controversia privata senza pudori.

Il Lungo Sguardo affronta il tema del matrimonio attraverso una coppia, quella dei coniugi Fleming che, all’inizio del libro, vediamo impegnati nella festa di fidanzamento del figlio.
A partire da questo evento, Elizabeth Jane Howard ci porta a ritroso nel tempo, puntando la sua lente di ingrandimento su determinati momenti della vita di Conrad e Antonia.
Cosa è andato storto nella vita dei Fleming? Cosa non ha funzionato? Di chi è la colpa?
Il libro è composto da circa 500 pagine in cui la Howard ci costringe in un’atmosfera soffocante, claustrofobica come la vita di Antonia, moglie burattino nelle mani del marito ma altrettanto incapace di ribellarsi alla sua condizione.

Il Lungo Sguardo è forse il più introspettivo dei libri dell’autrice, gli eventi si susseguono come quadri e i luoghi rimangono un mero sfondo sul quale le vicende della famiglia Fleming prendono vita.

Il romanzo è certamente riuscito, la capacità di analizzare minuziosamente le sfaccettature dell’animo umano trionfa in questo libro ma, nonostante fosse molto scorrevole, proprio questo continuo studio dei personaggi mi ha rallentato di molto la lettura e ho fatto un po’ fatica a finirlo.

Inutile dirvi che se avete amato gli altri romanzi di Elizabeth Jane Howard dovete recuperarlo, mentre invece se non conoscete quest’autrice be’, scegliete un libro e iniziate a recuperare!!

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.